La mammografia è l’esame radiografico del seno, effettuato attraverso una bassa dose di raggi X. La donna sta in piedi davanti alla macchina che esegue l’esame, uno dei seni viene appoggiato su un piatto di plastica trasparente e viene premuto con decisione, ma senza far male, da un altro piatto che scende dall’alto. Le due superfici di plastica servono per appiattire il seno e tenerlo fermo, per poter produrre una miglior immagine mammografica. La pressione dura per pochi secondi e non fa assolutamente male al seno. Il procedimento viene ripetuto per l’altro seno.
I piatti della macchina, infine, vengono ruotati di novanta gradi, per poter analizzare il seno anche da una prospettiva laterale. Alla fine, vi vengono consegnate due radiografie di ciascun seno, per un totale di quattro radiografie.
Alcune donne si sentono preoccupate pensando ad eventuali pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni, tuttavia queste sono molto modeste e considerate innocue. La tecnologia attuale e l’esperienza del tecnico di radiologia permette di ottenere delle immagini di alta qualità utilizzando una dose di radiazioni particolarmente contenuta.
L’apparecchiatura per la mammografia produce un mammogramma, ovvero una radiografia del seno impressa su un foglio di pellicola radiografica. In seguito il medico, che di solito è uno specialista (radiologo) esamina attentamente la radiografia.
I radiologi sono medici specializzati in grado di diagnosticare le malattie grazie all’esame delle immagini radiografiche ottenute con i raggi X. Il radiologo esaminerà attentamente (o leggerà la mammografia) e la interpreterà, cercando eventuali segnali della presenza di un tumore o di altri problemi. L’immagine del seno visibile con la mammografia cambia molto da donna a donna e la gamma delle mammografie considerate normali è molto vasta. Proprio per questo i radiologi preferiscono confrontare la vostra mammografia con eventuali vostre mammografie precedenti. In questo modo per loro è più facile individuare cambiamenti anche minimi e scoprire un eventuale tumore il prima possibile.
La mammografia eseguita a cadenza regolare è il modo più efficace per scoprire cambiamenti nel seno, tuttavia non è un esame perfetto. A volte l’esame evidenzia segni di anomalie, ma ulteriori controlli dimostreranno che non è presente alcun tumore. In altri casi, invece, la mammografia apparirà normale, quando invece è già presente un tumore. Non tutti i tumori sono evidenti nella mammografia, a volte possono essere difficili da individuare. Prima della menopausa, il tessuto che costituisce il seno è denso e quindi più difficile da leggere con la mammografia. Con l’invecchiamento e la menopausa il seno cambia ed i segni di tumore al seno sono più facili da individuare.
Su 1000 donne di età superiore ai 40 anni che si sottopongono a mammografia:
920 avranno una mammografia normale sebbene, in rari casi, sia presente un tumore che non sarà rilevato dalla mammografia,
80 avranno una mammografia che evidenzia anomalie e richiede ulteriori controlli. Dopo gli esami più approfonditi, il risultato sarà:
76 donne non hanno alcun tumore
4 hanno un tumore.
Screening e mammografia diagnostica
Le mammografie vengono usate per due scopi principali:
Le mammografie di screening vengono usate per controllare le donne che non presentano né segni né sintomi di tumore al seno. Di solito vengono effettuate due radiografie per ciascun seno. Lo scopo dello screening mammografico è quello di diagnosticare precocemente il tumore, quando ancora è troppo piccolo per essere notato o percepito dalla donna o dal medico. Se il tumore al seno viene diagnosticato precocemente, la terapia avrà maggior probabilità di successo.
La mammografia diagnostica viene usata quando si hanno dei sintomi a carico del seno, oppure quando nella mammografia precedente sono state riscontrate anomalie. Durante una mammografia diagnostica vengono riprese diverse immagini, per studiare il seno in modo più approfondito. Nella maggior parte dei casi speciali procedure radiografiche ingrandiscono una piccola zona del seno, rendendo più facile la lettura. A volte, subito dopo la mammografia di screening, sarà necessaria una mammografia diagnostica. Quest’ultima sarà utile per esaminare le anomalie individuate in precedenza.
Quando
In Italia più di 30.000 donne l’anno scoprono di avere un tumore al seno e, di queste, 11 mila non sopravvivono alla malattia: almeno l’80% potrebbe guarire con una diagnosi precoce. (Fonte: Ministero della Salute, tumore al seno)
Le mammografie eseguite a cadenza regolare sono lo strumento migliore che i medici hanno a disposizione per la diagnosi precoce del cancro al seno. Una mammografia può evidenziare i primi segni del tumore molto prima che voi o il vostro medico vi accorgiate dei cambiamenti, se il tumore al seno viene diagnosticato e curato precocemente molte donne possono continuare a vivere a lungo e in salute.
La maggior parte degli esperti è concorde nell’affermare che le donne che non hanno avuto precedenti sintomi o problemi al seno dovrebbero iniziare a fare la mammografia a quarant’anni (una volta si consigliava di fare una mammografia di base già a 35 anni). Non tutti invece concordano sulla frequenza delle mammografie: la maggior parte degli specialisti consiglia di fare una mammografia all’anno oppure una ogni due anni.
In Italia le linee guida raccomandano in particolare alle donne in età compresa fra i 50 ed i 69 anni di sottoporsi regolarmente all’esame, almeno con frequenza biennale.
Parlate con il vostro medico se avete un qualsiasi sintomo oppure dei precedenti famigliari di tumore al seno. In questo caso potrebbe essere necessario sottoporsi a controlli in anticipo oppure con maggiore frequenza.
Farà male? Come prepararsi?
La maggior parte delle donne afferma che la mammografia è un esame fastidioso. Alcune ritengono che sia un esame doloroso, ma non viene mai percepito come un dolore insopportabile e che dura a lungo. La vostra esperienza dipenderà dalle dimensioni del seno, dalla pressione necessaria, dalla bravura del radiologo e dall’eventuale concomitanza del ciclo mestruale.
Se possibile, evitate di prendere l’appuntamento per la mammografia proprio per quei momenti in cui il seno è più sensibile o dolorante, ad esempio per la settimana prima del ciclo mestruale o per i giorni del ciclo; l’ideale è la prima metà del ciclo, in cui il seno è meno teso.
Nel giorno dell’esame non usate deodoranti, profumi o polvere di talco. A volte gli ingredienti di questi prodotti possono comparire come puntini bianchi sulla mammografia.
Starete più comode se indosserete un top con gonna o pantaloni, anziché un vestito intero. In questo modo, dovrete togliervi soltanto il top per effettuare l’esame.
Preparatevi a descrivere tutti i sintomi, i cambiamenti o i problemi del vostro seno allo staff medico. Vi potranno essere richiesti i vostri precedenti medici (ad esempio se vi siete sottoposte a interventi chirurgici o avete delle cicatrici), se seguite una terapia ormonale o se ci sono precedenti di tumore al seno, vostro o nella vostra famiglia.
Se è la prima volta che eseguite una mammografia cercate di inviare o far inviare tutte le mammografie precedenti prima dell’appuntamento. In questo modo, il radiologo potrà controllare con maggiore facilità eventuali cambiamenti del vostro seno.
Interventi chirurgici e gravi ferite possono falsare il risultato della mammografia, ricordate quindi di comunicare alle persone che vi seguono se vi siete fatte ridurre il seno, se avete subito un intervento di ricostruzione o avete una protesi. Le donne che si sono sottoposte a determinati interventi chirurgici potrebbero aver necessità di farsi fare radiografie aggiuntive durante la mammografia.
Esito della mammografia
I tempi per ottenere l’esito della mammografia possono variare. Il radiologo vi chiederà di aspettare finché la pellicola radiografica non sarà sviluppata e ricontrollata: in questo modo sarete certe che l’esame si sia svolto correttamente e che non sarà necessario ripeterlo. Ricordate che il tecnico di radiografia è in grado soltanto di dire se la pellicola è di buona qualità. Non è in grado di leggere la pellicola né di dirvi i risultati della mammografia.
Se la mammografia è normale chiedete al medico quando dovrete sottoporvi alla mammografia successiva e continuate a sottoporvi all’esame seguendo il calendario prefissato.
Se la mammografia segnala delle anomalie non allarmatevi. La mammografia è in grado di evidenziare molte patologie che non hanno nulla a che vedere con il cancro. La maggior parte delle donne segnalate per esami o controlli di approfondimento non ha nessun tumore. Alcuni degli esami e dei controlli di approfondimento sono descritti di seguito e l’esame consigliato dal medico dipenderà dai risultati della mammografia.
Se c’è un tumore al seno?
Per molte donne la cura del tumore al seno inizia entro poche settimane dalla diagnosi. Di solito la donna ha tutto il tempo di capire quali terapie ha a disposizione e non deve prendere decisioni affrettate. Può discutere le varie opzioni con il medico, parlare con gli amici o con altre donne nella sua stessa situazione. Non tutti i tumori al seno vengono curati nello stesso modo e ogni terapia ha i suoi vantaggi e svantaggi. È normale essere spaventate e provare un forte stress, che in prima battuta impedisce di esaminare tutte le informazioni o persino di fare domande.
Può essere utile preparare in anticipo un elenco di domande, prendere appunti oppure avere a fianco un membro della famiglia o un amico quando si parla con il medico. La cosa più importante è che sarete sempre informate dal nostro staff medico sulle varie possibilità e faremo di tutto per farvi sentire a vostro agio quando prenderete una decisione.
Terapie per il tumore al seno
Per il tumore al seno esistono diversi tipi di terapie, con tutta probabilità la paziente verrà indirizzata verso un medico specialista in un determinato tipo di terapia. Si può trattare di un oncologo, di un chirurgo o di uno specialista in un campo diverso. Ciascuno di essi è competente ed esperto per il tipo di terapia che può offrire. Capire tutte le alternative e dialogare con il medico principale può aiutare la donna a scegliere il tipo di terapia che fa al caso suo. Le terapie più comuni per il cancro al seno comprendono una o più delle alternative seguenti:
Nuove tecniche
Nuovi modi per elaborare immagini del seno e per rendere possibile la diagnosi precoce dei tumori sono:
Questi esami possono contribuire alla diagnosi quando la mammografia presenta esiti anomali.
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