In medicina, l’otorinolaringoiatria è la disciplina chirurgica specialistica che si occupa del trattamento medico e chirurgico delle patologie dell’orecchio, del naso, della gola e delle altre strutture correlate della testa e del collo, tra cui anche il trattamento chirurgico alla tiroide e paratiroidi, nonché quello medico e chirurgico alle tonsille e alla ghiandola parotide, la più grande ghiandola salivare.
Nonostante le diverse parti appaiano poco correlate, è comune che siano affette congiuntamente da uno stesso processo patologico, sia esso infettivo, tumorale, traumatico o di altra natura, per cui vengono trattate da uno specialista unico. È per questo motivo che l’otorinolaringoiatra tratta anche la patologia del nervo facciale, che segue un decorso anatomico proprio nelle regioni menzionate precedentemente.
L’otorinolaringoiatra è quindi il chirurgo di riferimento per interventi riguardanti non solo la triade anatomica di orecchio, naso e laringe, ma anche del distretto cervico-facciale e del basicranio in generale. Il termine deriva direttamente dal greco ὠτορινολαρυγγολογία che sta appunto per studio di orecchio, naso e laringe rispettivamente.
L’iter formativo per ottenere il titolo di specialista in otorinolaringoiatria in Italia è la Laurea in Medicina e Chirurgia, della durata di 6 anni, e la specializzazione in otorinolaringoiatria e chirurgia cervico-facciale, della durata di 4 anni.
In altri Paesi come in Regno Unito e in Svizzera la durata dell’iter formativo può essere variabile, in quanto per completare la formazione il chirurgo otorinolaringoiatra ha bisogno anche di acquisire diverse capacità nell’ambito della chirurgia generale.
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